Perché ieri sera il centro di Bergamo era blindato?

BERGAMO – Almeno un centinaio gli agenti di polizia, carabinieri e guardia di Finanza hanno presidiato ieri, sabato 17 febbraio, il centro cittadino dalle prime ore del pomeriggio: camionette sul Sentierone, agenti in assetto antisommossa all’ingresso di piazza Pontida, ogni accesso verso piazza Dante chiuso per diverse ore. Ma che stava succedendo? In piazza Pontida è arrivata Angela De Rosa, candidata alla Regione Lombardia per Casa Pound, presso il bar P40, che durante l’iniziativa ha esposto una bandiera del partito neofascista.


La bandiera dell’organizzazione neofascista esposta nel bar P40

In piazza Dante invece alle 19 era previsto il comizio elettorale di Roberto Fiore, segretario del partito nazionalista di estrema destra Forza Nuova.


Piazza Dante durante il comizio di Roberto Fiore

Chi è Angela De Rosa – Classe 1973, portavoce milanese di Casa Pound, è stata già consigliera comunale e assessore a Novate Milanese. E’ stata la prima militante neofascista a entrare in un consiglio comunale, creando così il primo gruppo consiliare. Eletta nel 2014 nelle fila del Pdl (nella presentazione pubblica risultava capogruppo), qualche settimana più tardi è transitata nel movimento di estrema destra. In quell’occasione il deputato del Pd Emanuele Fiano ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Angelino Alfano, chiedendo “se la costituzione di gruppi consiliari che si ispirano al neofascismo fosse consentita”. Quella era stata la miccia per presentare il disegno di legge per “impedire la presentazione di movimenti neofascisti alle elezioni, come troppo spesso accade nei piccoli comuni e nelle amministrazioni comunali”, diventata poi legge Fiano, appunto. Approvata a settembre del 2017 alla Camera, il provvedimento sanzionerebbe la produzione e la diffusione di materiale relativo al fascismo. Se la legge dovesse essere approvata anche dal Senato diverrà illegale produrre e vendere beni di consumo raffiguranti Benito Mussolini, Adolf Hitler, fare il saluto romano e diffondere simboli o motti che possano essere collegati alla dittatura nazista in Germania e fascista in Italia.

Chi è Roberto Fiore – Terrorista nero rimasto impunito, come spiegano Paolo Biondani, Giovanni Tizian e Stefano Vergine in un’inchiesta per L’Espresso: “E’ stato condannato per banda armata e associazione sovversiva come capo di Terza posizione, l’organizzazione che alla fine degli anni Settanta ha riunito alcuni dei criminali più violenti della destra eversiva. Dai ranghi di Terza Posizione è uscita una generazione di stragisti, assassini, rapinatori, sequestratori. Dichiarato colpevole in tutti i gradi di giudizio, Fiore avrebbe dovuto scontare almeno cinque anni e mezzo di reclusione. Invece è scappato all’estero. E a Londra ha fatto molti soldi con appoggi sospetti. Quando rientra in Italia, a quattro giorni dal 25 aprile 1999, è un uomo libero. Ricco. Pronto a guidare un nuovo movimento politico. Neofascista, razzista, pieno di criminali violenti. Come il precedente, ma con una sigla diversa: Forza Nuova. La prima fucina della delinquenza politica di oggi”. Coerentemente con la sua storia, Forza Nuova ha proposto recentemente di pagare le spese legali del processo di Luca Traini, accusato di strage aggravata per il raid razzista a Macerata il 3 febbraio scorso, quando ferì e sparò a sei persone.

La protesta di cittadini e associazioni – Poche ore prima dell’inizio dei due eventi, alcuni antifascisti delle varie realtà cittadine hanno deciso di mobilitarsi spontaneamente, visto che l’iniziativa non è stata particolarmente pubblicizzata (nonostante De Caro e Fiore corrano entrambi per le elezioni del 4 marzo, lei per le regionali, lui per le nazionali). Motivo per cui molti di coloro che hanno deciso di passare il sabato pomeriggio passeggiando per il Sentierone, si sono chiesti per quale ragione ci fosse un così cospicuo schieramento delle forze ordine tra le vie e le aree pedonali del centro.


Un momento della mobilitazione contro Forza Nuova e Casa Pound

Le reazioni – Sulla questione nessun ente amministrativo della città ha espresso la sua posizione. Invece a commentare la notizia dei due eventi organizzati dai gruppi neofascisti c’è l’Anpi provinciale di Bergamo, con le parole del suo presidente, Mauro Magistrati, con un comunicato su Facebook:

“Sabato 17 febbraio 2018, a Bergamo, si tengono due iniziative che vedono la presenza di esponenti fascisti: la presentazione delle liste di Casa Pound e il comizio in Piazza Dante del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. Dopo i fatti di Bologna di ieri e quelli di Macerata delle settimane scorse, riteniamo la presenza di questi personaggi nella nostra Città ancora più inqualificabile e inaccettabile. Da anni la nostra Associazione conduce una battaglia politica, storica e culturale a difesa dei valori e della memoria dell’antifascismo e della Resistenza. Riteniamo un’offesa e un oltraggio ai valori democratici del nostro Paese che gruppi neofascisti, neonazisti e razzisti abbiano agibilità politica sui nostri territori e possano regolarmente presentarsi alle Elezioni Politiche. A gruppi e partiti di ispirazione neofascista che con la loro stessa esistenza si pongono al di fuori dell’arco costituzionale promuovendo una esecrabile ideologia di odio e violenza, non vanno concessi spazi e non può esserne tollerata la presenza. L’Italia è una Repubblica democratica con una Costituzione antifascista. L’antifascismo è e deve essere un valore comune a tutti coloro che credono nella democrazia, nella solidarietà, nell’accoglienza e nella libertà. La crescita dei neofascismi è un fatto a cui le istituzioni democratiche hanno il dovere di rispondere con fermezza e coerenza, soprattutto Città come Bergamo che recentemente ha approvato un ODG per non concedere spazi pubblici a chi promuove violenza razzista e xenofoba come quella in azione a Macerata. Per questi motivi l’ANPI Provinciale di Bergamo si impegna a dare seguito alla raccolta firme a favore dell’appello “Mai più fascismi!”, a partecipare alla manifestazione nazionale “Mai più razzismi, mai più fascismi” di sabato 24 febbraio a Roma e a organizzare, nelle prossime settimane, una grande e ampia mobilitazione antifascista a livello provinciale”.

Intanto una mobilitazione spontanea è stata fatta ieri: un centinaio di attivisti antifascisti hanno sfilato per le vie del centro, informando i cittadini su quanto sarebbe successo di lì a poche ore. Poi, verso le 19, si sono diretti verso piazza Dante per contestare la presenza di Fiore in città. Presenti molte sigle e associazioni che in città da anni si oppongono nelle loro pratiche alla violenza fascista, tra cui anche un nuovo collettivo degli studenti, intitolato al partigiano bergamasco Ferruccio dell’Orto.

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