Zingonia pretende chiarezza

Bergamo – Di fronte al silenzio delle istituzioni ancora una volta a prendere parola ci ha pensato il comitato degli abitanti di Zingonia. Ieri una trentina di persone appartenenti al comitato e altre persone solidali hanno invaso l’atrio della sede provinciale dell’Aler, dove erano presenti i rappresentanti di Infrastrutture lombarde per  incontrare singolarmente alcuni proprietari degli appartamenti.

La situazione di incertezza che gli abitanti vivono da alcuni mesi li ha spinti ad agire in modo determinato, per ottenere chiarezza: le case messe a disposizione da Aler per ora sono solamente 35, un numero non sufficiente visto che le famiglie sono quasi il triplo.

Molta preoccupazione anche tra i cittadini extracomunitari propietari di un alloggio in patria, perché formalmente avrebbero bisogno di una deroga per vedersi assegnati un appartamento dell’ALER.

Il comitato ha rilasciato un comunicato, nel quale chiarisce i motivi dell’azione avvenuta oggi: “Di fronte a trattative individuali, basate su informazioni contraddittorie, regole non scritte e garanzie molto labili, il comitato ha richiesto un incontro pubblico in cui l’assessore regionale Bulbarelli e i dirigenti di Aler espongano chiaramente e in forma scritta tutti i dettagli, spesso trascurati, delle trattative in essere per l’acquisizione dei palazzi e per la mobilità dei residenti.”

Alcuni esponenti del Comitato di Zingonia sono stati ricevuti e dopo un paio d’ore in cui il resto degli abitanti è rimasto a occupare l’atrio della sede, è stata ottenuta la garanzia che entro una settimana verrà fissato un  incontro pubblico tra abitanti, Regione e Aler.

Oltre a ciò gli abitanti sono riusciti a strappare un’altra promessa:  quella di avere documenti chiari riguardanti le trattative con le banche in merito ai mutui e alla relazione di stima economica della zona, argomenti che fino ad ora sono sempre stati trattati oralmente senza che ci fossero impegni scritti.

Già un mese fa era stata fatta richiesta in Regione per un’assemblea pubblica senza ottenere alcuna risposta. Ma la determinazione degli abitanti è forte: se entro una settimana non verranno mantenuti gli impegni “il Comitato si ripresenterà in ogni sede opportuna fino all’esaudimento delle proprie legittime richieste”.

 

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