Proseguono le lotte dei facchini

Brignano Gera d’Adda – Da ormai diverse settimane proseguono le proteste dei lavoratori della logistica. La questione è sempre la stessa: si denuncia una manovra dei datori di lavoro per espellere dall’azienda soggetti sindacalizzati o con contratti a tempo indeterminato, per favorire il lavoro precario e flessibile.

Nonostante la MD Lillo, con l’acquisizione del marchio Ld-Lombardini, diventi una dei leder nazionali dell’hard-discount, decide una riduzione del personale. Le attività che venivano svolte a Vignate e Capriate, la nuova gestione le accorpa in un solo polo logistico a Trezzo. E così in 130 rischiano di restare a casa e la maggior parte sono lavoratori iscritti a sindacati di base o con un contratto a tempo indeterminato, che con un più diritti e un salario maggiore, rispetto alla nulva manodopera precaria.
Una ricetta che viene sempre più usata: favorire la precarietà a difesa degli introiti e dei profitti dell’azienda a discapito delle condizioni e dei diritti dei lavoratori.

Ma i facchini sono determinati a tutelare il proprio posti di lavoro e il loro diritto ad una vita dignitosa. Infatti, dopo i blocchi di settimana scorsa durati quattro giorni, la cooperativa che gestisce la logistica ha fatto un passo indietro, accettando un incontro in Prefettura, dal quale è uscita la richiesta di aprire un tavolo di trattativa sindacale.

Nonostante ciò, la cooperativa ha proposto l’assunzione di 60 lavoratori su 130, scaglionati in sei mesi attraverso singoli reintegri con colloquio privato a chiamata. Il tutto senza interpellare la parte sindacale.

Per questo motivo durante la settimana le proteste hanno ripreso. Dopo il blocco più esteso di lunedì, durato quasi 12 ore, si è arrivati alla mediazione della Prefettura per aprire una nuova trattativa tra sindacato e cooperativa.

L’attenzione rimane alta da parte dei lavoratori, determinati “a vincere questa vertenza – come scritto dallo Slai Cobas – simbolo di come sempre più nelle logistiche si utilizzino i cambi appalto per attaccare la sindacalizzazione e le lotte dei lavoratori del settore che sempre più si stanno estendendo a livello nazionale.”

Mercoledì mattina si è tenuta un’assemblea organizzata dallo Slai Cobas con i facchini di Vignate e Trezzo per sensibilizzare anche i lavoratori della Kuehne Nagel di Brignano che potrebbero subìre a breve lo stesso trattamento.

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One Response

  1. fm
    fm at |

    Ciao, volevo solo avvisarvi che i blocchi non sono stati a Brignano ma al mag LD di TREZZO. ciao e grazie f

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